Milano, 25 marzo 2012

Medicina, partono i «Creg» per 40 mila malati cronici

Regione, al via la sperimentazione sui pazienti. Incontro tra il sindaco Pisapia e Formigoni per la Città della Salute

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Corriere della Sera, 25 Marzo 2012

I tagli La sanità lombarda potrebbe fare i conti con una minore capacità di spesa da 400 milioni.

La pillola da prendere alla sera e gli esami clinici d' inizio settimana. Si chiama «presa in carico globale» del paziente cronico. Perché l' assistenza e il monitoraggio costanti possono tenere lontani dall' ospedale e dai continui ricoveri e tradursi, alla fine, in risparmio sicuro per il sistema sanitario.  E così 40 mila cittadini lombardi affetti da patologie croniche, insieme con 415 medici di base delle Asl di Bergamo, Como, Lecco, Milano e Milano 2, inizieranno da aprile la fase di sperimentazione clinica dei Creg (Cronic Related Group), una «innovativa modalità di presa in carico globale di questi pazienti, unica a livello internazionale». «Questa novità - hanno spiegato il presidente lombardo Roberto Formigoni e l' assessore alla sanità Luciano Bresciani - guarda a una dimensione territoriale in cui sia garantita e promossa la continuità e la qualità delle cure, sia nelle strutture extra ospedaliere sia a domicilio del paziente. Si tratta di una delle principali e più complesse sfide che i moderni sistemi di welfare si trovano a dover affrontare». Un risparmio, appunto. Perché invece da Roma, dal ministero, sono in arrivo tagli. «Ci attendiamo un calo delle risorse superiore al sedici per cento».


In totale la sanità lombarda potrebbe fare i conti con una minore capacità di spesa da 400 milioni di euro.  Sempre in tema di sanità da segnalare l' incontro di venerdì sera tra il sindaco Pisapia e lo stesso Formigoni sulla Città della Salute. Il Comune di Milano è pronto a mettere a disposizione l' area della caserma Perrucchetti. Il duello sarà quindi con le aree ex Falck di Sesto San Giovanni. Ma il Comune di Novate Milanese annuncia battaglia dopo la decisione della Regione di accantonare definitivamente l' ipotesi di Vialba come sede del futuro polo ospedaliero. Novate non ha «gradito»: il sindaco Lorenzo Guzzeloni definisce la scelta, ufficializzata dopo la riunione del collegio di vigilanza di ieri, «lesiva e fortemente penalizzante per il nostro territorio. L' epilogo dell' accordo di programma del 2009 conferma come sia facile buttare dalla finestra denaro pubblico».   A.Se.